giovedì 6 marzo 2014

LA TIGRE E IL SORRISO DI BUDDHA



"Tyger! Tyger! Burning bright
in the forests of the night:
what immortal hand or eye
could frame thy fearful symmetry?"
                                              William Blake




Ci sono sguardi, tramonti, parole, che ti rimangono dentro.
Te li porti dietro per anni, senza motivo.

L'abitudine li veste  di grigio, li rende invisibili, a volte.
Ma loro sono sempre lì, e d'un tratto, mentre ti fai la barba o fumi alla finestra, ti scoppiano nel cervello, come i fuochi di ferragosto.
Ho conosciuto la "Tigre di Blake", per caso, nel '74.
Me la presentò "Fiore", un vecchio comunista.
Era simpatico Fiore, aveva un libreria in una traversa di via Grande, a Livorno.
Quando chiuse,  prese un carretto, un barroccino, e continuò a vendere libri girando per le strade.
Diceva che la poesia è un'arma potente, più del Kalashnikov.
Per fargli piacere copiai i versi sulla copertina di un quaderno a quadretti che usavo per prendere appunti e fare schizzi.
Ci disegnavo le ossa, la colonna vertebrale e il cranio soprattutto.
Le disegnavo e ci meditavo su nel
la speranza di vedere il corpo dal di dentro.
La Tigre se ne stava li acquattata.
Ogni tanto brontolava qualcosa e io fingevo di capirla. 
Piano piano però, cominciai conoscermi. E più mi "conoscevo" più la simmetria del corpo mi appariva "spaventevole".




La forma delle ossa mette a nudo legami segreti tra gli arti, il bacino, il cranio, quasi  che l'essere umano fosse un anagramma visivo,  opera di uno scultore Surrealista.
Prendi l'osso SFENOIDE e  il BACINO: la somiglianza è allucinante!
Sembra il messaggio di un qualche dio burlone o di uno scienziato alieno con la fissa dell'enigmistica.







L'osso Sfenoide è quello che dà la forma alla nostra faccia e il bacino ne disegna un'altra, di faccia.
Sotto l'ombelico.


bacino

"...what immortal hand or eye could frame thy fearful symmetry?
La "spaventevole simmetria" c'è e come. Basta respirare per riconoscerla e viverla. 
Ma prima bisogna saper respirare. C'è una respirazione ordinaria, avvertono i tantrici e i taoisti, e ce n' è una segreta (o settile) che segue il ritmo dell'universo, il ritmo della vita. Per alchimisti ed  osteopati  coincide con le "Maree" dell'Acqua di Vita, il liquido cerebro spinale. Il nostro cervello produce un liquido, acqua cristallina, che riempie il cranio, inumidisce gli occhi e trasporta nel corpo, lungo la colonna, i neuro ormoni (endorfine, seratonina ecc. ecc.).Ci sono almeno tre maree, tre cicli di emissione detti:
RITMO CRANIOSACRALE (6 - 12 CICLI AL MINUTO).
MAREA MEDIA (3 CICLI AL MINUTO)
MAREA LUNGA (1 CICLO OGNI 100 SECONDI O PIU')
Durante le onde di marea tutto il corpo si muove, quasi gli organi fossero pesci e alghe. La più impressionante di tutte è la danza delle ossa  Le ossa del corpo umano sono di due tipi PARI e IMPARI. L'osso sfenoide ad esempio è impari, e così lo sterno, il sacro, le vertebre e tutte le ossa dell'asse centrale dello scheletro. Le costole, le ossa delle braccia, delle gambe ecc.,  invece sono pari, nel senso che che sono coppie di "ossa gemelle".

Le ossa pari, durante la INSPIRAZIONE, ruotano delicatamente verso l'esterno e durante la ESPIRAZIONE ruotano verso l'esterno. Le ossa dell'asse centrale, impari, durante la INSPIRAZIONE si flettono e durante la ESPIRAZIONE si estendono. 
Diventare sensibili al movimento naturale delle ossa, significa entrare in contatto con il PROPRIO PRINCIPIO VITALE.


All'improvviso  scopriamo il valore autentico gesti e immagini che credevamo metafore di stati mentali. Per chi conosce il segreto della "danza interiore" l'ineffabile sorriso di Buddha, si svela per ciò che è: una tecnica operativa. Se assecondando il ritmo cranio-sacrale si ruotano all'esterno gli zigomi durante la inspirazione e si "allunga" l'osso del naso, il vomere, in espirazione, si apre un "canale" lungo l'asse centrale del volto....Gli effetti sono... stupefacenti.

Procedendo per la via dello  Hathayoga, affinando l'ascolto interiore, accade, a volte, che gli insegnamenti dei maestri del passato prendano vita. 
Allora la Tradizione esce dal mito e dalla letteratura, ti prende per mano e ti fa vedere  il mondo, il corpo, l'esistenza umana da prospettive  inattesa, impensabili fino ad un attimo prima.
Lo Yoga è Arte e l'Arte è sempre rivoluzionaria, come la Verità.








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