giovedì 7 agosto 2014

LA DANZA DELLE DAKINI


OM JŅANA DAKINI BAM HA RI NI SA SIDDHI HUM
dakini

Se guardiamo con attenzione delle statue o dei dipinti di divinità indiane e tibetane noteremo che si assomigliano tutte, stesse facce, stessi simboli, stesse posizioni.
Le possibilità sono due: 
1)gli orientali non hanno molta fantasia.
2)Simboli e posizioni vogliono dire qualcosa.

Ad occhio preferisco la seconda ipotesi.
La statua o il dipinto, quando si parla di yoga, sono sia oggetti sacri (e/o alchemici, come nel caso dei tangka) dei manuali di istruzione.
In altre parole ci invitano ad una pratica che non è solo contemplativa ma è anche fisica. 
Osserviamo alcune immagini di Dakini (Le danzatrici del Cielo dello Yoga tibetano): 

red dakini

dakini

dakini

red yogini


A prescindere dal nome e dalle qualità hanno tutte le medesima posizione con la gamba sinistra piegata e la destra distesa.
Questo Asana è detto ālīḍhāsana, dove आलीढālīḍha significa sia "LECCATO, LAMBITO CON LA LINGUA", sia "POSIZIONE DI TIRO CON L'ARCO O CON LA LANCIA". 
Il legame tra l'atto del LECCARE (legato ai piaceri della gola e del sesso) e quello del tirare una freccia è abbastanza difficile da comprendere. 
A meno che non ci si ricordi dell'iconografia di Kālī, la Dea Nera:
ālīḍhāsana è uno dei passi della sua danza selvaggia 

kali 
e la sua lingua, golosa di sangue, è sempre pronta ad uscire dalle labbra 
Ora se esistono migliaia di rappresentazioni di dei e dee nella stessa posizione qualcosa vorrà pur dire. 

Oltre a Kali:

ramakrishna
Troviamo nella stessa posizione Tara
tara

Chinnamasta
chinnamasta


Anche nella variante "in torsione":
chittamasta


Virabhadra
virabhadra 

La posizione detta ālīḍhāsana che implica insieme l'atto del leccare e quello del lanciare, se è vero che il tantra è un sistema molto pratico e diretto per ottenere delle modificazioni psicofisiche, ha delle valenze operative.

Prendiamo l'immagine della Vajra Yoghini tibetana: 

red dakini
Qui il peso è sulla gamba sinistra, la mano sinistra è sollevata e rogge una coppa dalla quale si APPRESTA a bere 

red dakini
la mano destra regge un coltello sacrificale, il Kartika

kartika

E l'immagine comincia a svelare il suo significato: il kartika è uno strumento usato un tempo, pare, per separare il grano dal loglio.
Nella cerimonia tantrica detta Chöd, portata in Tibet da Padmasambhava, serve a separare la visione soggettiva del mondo, creata dai semi della memoria, i grumi delle esperienze passate e delle credenze nostre e della società in cui viviamo dal FLUSSO ININTERROTTO DELLA VITA, detto ālaya(dimora) in sanscrito, e Kun Ji Namparshespa in tibetano.
La danza delle Dakini è la DANZA DELL'ESSERE..
Il fluire ininterrotto che Patanjali chiama NIRODHA.

ED E'UNA DANZA VERA!
Se prendiamo le posizioni in cui sono rappresentate le Dakini vedremo che disegnano una precisa sequenza coreografica:

tangka

white dakini

dakini

dakini

dakini




red yogini
red yogini

red yogini

red yogini

red yogini

red yogini

vajrayogini

Qualcuno potrebbe pensare che le ultime immagine della "danza della creazione" potrebbero essere eccessive, delle esagerazioni, ma Dakini significa danzatrici del cielo e in fondo non si tratta di movenze troppo distanti da quelle delle danzatrici e delle ginnaste odierne:

danza

ritmica
Si tratta di una coreografia vera e propria nella quale ogni passo (Asana) agisce sulla psiche come simbolo e sul corpo a livello endocrino e nell'insieme rappresenta (é) la danza creazione e nell'altro la danza della "reintegrazione" nel flusso dell'Essere

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