mercoledì 18 gennaio 2017

17 GENNAIO





Ieri 17 gennaio, era un giorno particolare.
A mezzogiorno, come il 17 gennaio di ogni anno, nella chiesetta di Rennes Chateau, nella Linguadoca, il sole giocando con i vetri antichi, disegna alberi e frutti di luce sull'altare.

Immagine

Si festeggiano molte cose il 17 gennaio, a Rennes Le chateau

E si rammentano, col sorriso di chi non ha memoria, molti fratelli che, proprio in questo giorno, magari 100 o mille anni fa, hanno lasciato il corpo.
Il destino si diverte così: a giocar con numeri e parole.
Non si sa perché.

Ieri, 17 gennaio, è stato un giorno particolare.
Ho ritrovato 
delle parole di 9 o 10 anni fa.
Quasi non ricordavo di averle scritte.
Sono parole che sembravano misteriose all'epoca e che oggi, inspiegabilmente, acquistano, solo per me, forse, nuova luce.
Parlavo di un teatrante e di un autista, di teiere e fuochi colorati, di dialoghi insensati all'ombra di un bambù...
Mi pare bello ripubblicarle qui, dove erano nate.
Mi pare bello salutare i fratelli di 100 o mille anni fa.
Un sorriso,
Paolo.

Roma, 17 gennaio 2007
Autista:

Teatrante in guisa di guitto peregrinante.

Dei pochi che lo fanno, son saliti quelli che aspettavi?

Un fuoco mi ha appena confermato di essere salito sulla tua giostra.
Bene.

Vedo anche la tua teiera sul fuoco.

Io prenderei da qui commiato.
Si è fatto tanto.
E va bene così.

Posso andare, teatrante? Sono molto stanco.


Teatrante:

Stai scherzando?


Autista
... non sto celiando.
Sto solo chiedendo commiato.

Sin dall'inizio si era detto che si era detto di essere il Teatrante.

Adesso la teiera di Teatrante è sul fuoco.

E gli si chiede commiato.
Sta a lui e non ad altri permettermi il commiato.

Mi hanno portato qui per comprendere il Teatrante.

Il Teatrante è stato compreso.
Nel frattempo si sono "officiati" un paio di miti in sospeso.



Ora sono stanco.
Sono stati tutti incontri importanti e siete tutte persone preziose, è probabile che in futuro con alcuni ci si possa ancora incontrare .

O che il Teatrante decida di far ruotare la giosta altrove o di allargarla .


Non dipende nemmeno da me.
Né da te.
In ogni caso la nota è unica, un Principio che discende vibra attraverso le migliaia di note che attiva.
Citando: "Siamo tutti gocce dello stesso mare."

Una volta che qui c'è un Teatrante con teiera ,insieme ad altri non meno preziosi... chiedo commiato, Teatrante


Teatrante:

Ma non ci pensare nemmeno!
Troppe storie devi ancora raccontarmi guardando crescere il bambù.
Troppi tè dobbiamo ancora bere.

Occorre soffiare sui giovani fuochi.
Io non ho legna da aggiungere, tu ne hai cataste.

Amore si è forse scottato?
........
Ti prego,devi rimanere ancora ....
Ogni tanto c'è un tibetano che bussa alla porta.
Sai come sono i tibetani.
Soprattutto se sono antichi come credo che questo sia.

Non si rende conto che i tempi cambiano e certe parole e simboli fanno più male della spada.

So, ricordo/sogno ..ho integrato il tantra , Autista.
E non credo sia il momento, nè il luogo, nè il modo.

Qui vogliono parlare di tantra non integrarlo.
Qui vogliono parlare di vamachara come via proibita...
Non sanno che vama è la donna che siede alla sinistra di Shiva!

Dakshinachara ...le tre correnti, Luce , Silenzio, Vuoto che si fondono in Dakshina kalika...

Vamachara...lo stupro della Vedova...
cribbio ma La vedova non è mica una donna!... E' kundalishakti che sale dal cancello della vita....
Vamachara ..mangiare il manzo.... ma il manzo non è mica la bistecca!
E' la lingua che viene risucchiata verso il cakra del palato....


Non lasciarmi autista.... nessuno vuol comprendere il mio linguaggio...
Non ne hanno bisogno....

E poi.... sono un deficiente


Ci vuole qualcuno che mi prenda a bastonate.

Un giovane fuoco può salire sulla giostra della spada.
E se vuole troverà il suo maestro in chi ne sa più del teatrante.
Gli altri han bisogno di autisti consumati.


il teatrante quando si mette la maschera del guerriero è stranamente duro.

solo il tuo the riesce ad ammorbidirlo.




Autista:

.... Speravo fossi più magnanimo.

Riposerò in Giappone... se la Vita permetterà.



Teatrante:

Sai che gli aspiranti sono egoisti.

Scusa.

L'autista viaggia con la sua carrozza verde dove la tradizione lo chiama.
Non è certo un minuscolo teatrante che possa trattenerlo o chiamarlo.
E'è la tradizione che lo spinge.
Perchè l'autista è privo di ego.

Si tratta solo di ringraziare quando è passato e di attendere con devozione il suo successivo passaggio.


Psiche:

Sono un'aspirante fuoco egoista (ed egotista).......
Finchè l'autista non mi indicherà il cartello:
'non parlare al conducente'
Continuerò a chiedere e a chiacchierare...........
E chi l'ha detto che l'autista non sia anche un
giostraio?
.....
Qui mi sa che tutti vogliamo un passaggio......
Teatrante la giostra ce l'ha il codino da prendere?
Tenderò le mani più che posso!!
Venghino siore e siori nuovo 'giro' nuova 'corsa'!!



Teatrante:

Psiche,
L'autista pensa che il teatrante sia un maestro di spada.

Tempo fa gli ha chiesto il permesso di entrare nel suo dojo per rendergli un servizio.
T'autista è un gentiluomo vecchia maniera.

In qualche modo è vero che il teatrante è un maestro di spada.

Adesso l'autista pensa che il suo compito sia esaurito.
Ha una missione ,l'autista, che lo porta da altre parti.

Da gentiluomo ha chiesto il formale permesso di partire.
il teatrante glielo ha negato un pò per scherzo un pò perchè gli sembra di non aver fatto all'autista un dono all'altezza del suo lignaggio.

Ma è chiaro che è una scusa, il teatrante visualizzerà per lui il dono più bello.
lo troverà in Giappone.

Il teatrante appoggia le palme e la fronte a terra e saluta l'autista.

In fondo anche il teatrante è un gentiluomo d'altri tempi.
E riconosce nell'autista la conoscenza rara dei grandi misteri.
Accenderà incensi profumati e canterà gesta di antichi eroi in attesa del suo ritorno.

Psiche parla di narcisi e gioca col fuoco.
Forse non ha ben capito che stavamo parlando e vivendo su un altro piano.
Non è facile da comprendere.
Può darsi che l'autista non compaia più dalle sue parti.
E' uno che viaggia molto.
Può darsi che la giostra sia troppo alta per Psiche.
Chissà.
Vedremo.


Autista:

L'autista non pensa.

L'autista sa che sei un Maestro di spada e un Maestro di yoga. La spada e lo yoga in te coincidono.

Il dono più bello ora è il tuo dojo/giostra aperto e abitato.




Tu.
Te.
Teatrante, l'autista ringrazia con gratitudine per il commiato concesso.

Aveva temuto lo volessi trattenere oltre, ma la tua teiera è sul fuoco.
L'autista non serve più. Il dojo ora è abitato.
Spiega la tua insegna sulla porta.

La zanna è stata spezzata.
Il mahabharata è iniziato.
La noce di cocco è stata rotta.
Che il percorso vi sia propizio.

Che l'alito del drago vi accompagni.

L'autista poggia le palme e la fronte a terra e saluta tutti gli astanti presenti e futuri.

L'autista poggia le palme e la fronte a terra e saluta Ganesha.

L'autista poggia le 4 palme e la fronte a terra e saluta il teatrante. 






Ciao Autista.

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