giovedì 14 settembre 2017

SEPTEMBER 11 2001: FALSE VERITÀ E VEROSIMILI BUGIE


Sedici anni fa, quando i giornali e le tv cominciarono a raccontare la storia dell'attentato terroristico più surreale della storia dell'umanità, non credetti neppure un istante alla versione ufficiale.
Un gruppo di arabi armati di temperini che dirottano quattro aerei di linea, si siedono ai comandi e, con un'abilità degna di Ian Solo, ma senza Millennium Falcon, colpiscono al cuore (Twin Towers e Pentagono) la nazione più potente del mondo.
Ma dai!!!!
Quando, dopo pochi mesi, lessi il libro inchiesta di Icke (Alice nel Paese delle Meraviglie e il Disastro delle Torri gemelle), le mie certezze vacillarono.

Il libro di Icke era ben documentato, la versione ufficiale ne usciva a brandelli, ma qual'era il movente?
Icke affermava che i responsabili erano Bush, suo padre, i reali d'Inghilterra e i Rotschild, che non sarebbero esseri umani, ma rettiliani, creature aliene a sangue freddo che, avrebbero deciso di far fuori tremila esseri umani per convincere l'opinione pubblica della necessità di muovere guerra all'Iraq di Saddam Hussein e ai talebani afgani.

Non è tanto la storia dei rettiliani a rendermi perplesso, quanto l'effettiva necessità, da parte dei potenti del mondo occidentale, di fingere un attentato terroristico di quella portata per giustificare una guerra.

Per organizzare un'operazione come quella del "9/11" Bush e Co., tra l'altro, avrebbero dovuto coinvolgere e mettere a tacere, oltre ai servizi segreti di mezzo mondo, migliaia di persone, tra militari, tecnici civili, giornalisti.
Migliaia di cittadini americani che si sarebbero resi complici di uno dei più grandi omicidi di massa della storia recente e avrebbero taciuto, per sedici anni, la Verità.

Erano tutti rettiliani? Furono tutti sottoposti a terribili ricatti? Furono tutti drogati dagli esperti chimici dell'MKultra?
Con tutto l'affetto che nutro per i miei, molti, amici complottisti non riesco a trovare nessuna plausibile spiegazione al presunto "assordante silenzio" dei presunti complici e presunti testimoni del presunto omicidio di massa.

Nessun essere raziocinante può veramente credere che le Torri gemelle siano state abbattute da due aerei di linea al comando di piloti improvvisati.

Nessun essere raziocinante può veramente credere che l'intera amministrazione Bush con la collaborazione di qualche migliaio di militari e di civili abbia sacrificato tremila cittadini americani per scatenare una guerra che sarebbe scoppiata ugualmente.

E allora che è successo l'11 settembre 2001?





Di certo sappiamo:

1) che sono morte tremila persone.
2) Che le due torri,più un terzo edificio ad esse connesso, sono crollate.
3) Che i video e le foto che ci hanno fatto vedere sono frutto di manipolazioni più o meno evidenti. 


Il documentario "September Clues" (https://www.youtube.com/watch?v=NhmOc7YBplg) svela una serie di trucchi, a volte grossolani, con cui gli esperti di computer graphic dei più importanti network americani avrebbero taroccato le immagini dell'attentato.



Le immagini, rallentate, dei filmati proposti dalle televisioni di tutto il mondo mostrano aerei che si sciolgono nell'impatto come i personaggi dei cartoni animati o che passano indenni attraverso metri di acciaio e cemento, il ponte di Verrazzano che danza intorno a Manhattan come una ballerina ubriaca e il cielo di New York che a seconda delle inquadrature, vira inspiegabilmente dal viola "mitra vescovile" al giallo pallido.
Dulcis in fundo, nessuno dei testimoni oculari intervistati pochi minuti dopo il disastro parla di "Aerei di linea" che si sarebbero abbattuti sulle due torri.
Alcuni dicono di non aver visto niente ma di aver sentito sibili e boati, altri parlano di piccoli aerei, di forma inconsueta, o addirittura di missili.
Insomma qualcuno ha manipolato le immagini televisive e i video amatoriali per nascondere qualcosa, ma cosa?






Un'idea ce l'ho.
E secondo me è un'ipotesi  più attendibile sia della verità ufficiale che dell'ipotesi rettiliana.  Nel 1986 mi hanno richiamato per il servizio di leva.
Avevo già 26 anni.
Dopo il Car a Salerno mi hanno mandato a san Giorgio a Cremano, alla Scuola Trasmissioni e  da lì a Roma, all'ufficio informazioni del Comiliter, il "Comando Militare della Regione Centrale",in pratica il centro di coordinamento delle forze Armate del Centro Italia e del mar Tirreno.
Da settembre 1986 a marzo 1987 ho partecipato ad una serie di esercitazioni NATO in qualità di telescriventista e di addetto ai fonogrammi.
Ricordo ad esempio l'esercitazione Wintex Cimex, nella quale il Comiliter di Roma coordinava unità aereo-navali britanniche, francesi, italiane e statunitensi.
L'esercitazione consisteva in una specie di partita a Risiko giocata da un gruppo di alti ufficiali di tutte le nazionalità, in cui venivano simulati attacchi terroristici in vari porti del mar Tirreno.
Ad un certo punto, nella partita che generali e colonnelli stavano giocando al piano sopra al nostro, nella Caserma dei Parioli, i "terroristi" si impossessarono del porto di Civitavecchia.
Un sottufficiale mi portò un bigliettino scritto a macchina con la "terribile" notizia ed io la comunicai via fonogramma (in pratica si facevo lo spelling delle singole parole al telefono: alfa, bravo charlie...) alle caserme dei carabinieri di Lazio e Toscana e via telescrivente alle unità navali che scorrazzavano tra la Maremma e le coste sarde.
I terroristi si erano impossessati di sette automezzi militari, con rimorchio, carichi di armi, per cui le navi ricevettero l'ordine di bombardare il porto di Civitavecchia per evitare danni maggiori.
Ovviamente i terroristi erano virtuali, così come virtuale era il convoglio di cui si erano impossessati, ma le navi erano autentiche ed autentici erano i missili che vennero puntati contro la città laziale.
mi è venuto un dubbio: e se l'11 settembre fosse stato il frutto di una esercitazione finita male?
Ho fatto una ricerca su Google con le parole chiave 9/11/2001 USA esercitazioni militari ed ho scoperto che  quel giorno ebbero luogo ben cinque esercitazioni almeno una delle quali riguardava la simulazione di un attacco al World  Trade Center di New York e al Pentagono con aerei civili!!! 

(i siti americani che ne parlano sono moltissimi, in italiano potete verificare su http://xoomer.virgilio.it/911_subito/esercitazioni_militari.htm)

Le esercitazione prevedevano sia l'utilizzazione di veri aerei governativi che l'uso di falsi segnali radar.
In una registrazione, resa pubblica dalla commissione d'inchiesta governativa sull'11 settembre, risulta che ad un certo punto sarebbero comparsi sul radar di un controllore di volo 22 oggetti non identificati, falsi segnali che gettarono nel panico il poveraccio, evidentemente, non al corrente dell'esercitazione in corso.

E se per un errore umano o,più probabilmente, per un malfunzionamento dei sistemi computerizzati, i falsi segnali e i falsi dirottamenti avessero innescato una reazione autentica?

E se dei missili autentici fossero stati lanciati, per sbaglio, contro degli aerei virtuali che, virtualmente, si stavano schiantando sulle torri gemelle e sul Pentagono?

Lo so che i complottisti preferiscono pensare che Dick Cheney, George Bush e i loro compagni di merende siano degli efferati criminali o dei rettiliani assetati di sangue umano, ma immaginatevi per un momento che siano stati lanciati degli ordigni per errore e che questi ordigni avessero delle caratteristiche tenute, fino a quel momento, segrete sia agli alleati che ai nemici.
Che altro avrebbero potuto fare il presidente degli Stati Uniti e i responsabili dell'imponente apparato militare americano (una volta appurata la'impossibilità di fermare i lanci) se non cercare di nascondere le modalità dell'accaduto e di proteggere la loro tecnologia militare.

La mattina dell'11 settembre, per una serie di circostanze sfortunate (una sfiga micidiale), un computer in tilt e un ufficiale in preda al panico lanciarono nei cieli di New York  (e Washington) una serie di missili autentici contro degli aerei virtuali.

Se la cosa fosse divenuta di pubblico dominio il danno d'immagine per gli Usa, la cui supremazia mondiale si basa sull'immagine di straordinaria efficienza della sua macchina militare, sarebbe stato immenso, per cui l'amministrazione americana, in procinto di scatenare la guerra contro Saddam Hussein e i talebani, chiese la collaborazione dei principali Network televisivi per cercare  di coprire l'accaduto.


Io credo che l'11 settembre le cose siano andate esattamente così...
Ovviamente non posso provarlo, ma sono pronto a giocarmi 100 euro contro un centesimo che nessuno riuscirà mai a dimostrare, al di là di ogni ragionevole dubbio, che le torri gemelle sono state distrutte da un manipolo di terroristi arabi, o che il disastro sia stato frutto di un complotto rettiliano.

Qualcuno vuole scommettere?












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