martedì 5 dicembre 2017

L'ABITUDINE ALLA VIOLENZA E L'ONDA LUNGA DEL PURITANESIMO



Nell'ottobre scorso, diverse, molte,  attrici famose, tra cui Asia Argento, Gwyneth Paltrow e Angelina Jolie, hanno denunciato le molestie che, venti o trenta anni prima, avevano subito dal produttore americano Harvey Weinstein.
In pratica Harvey pretendeva rapporti sessuali in cambio di ruoli strapagati.
Sicuramente era un gran porco, Weinstein, e bene hanno fatto le famose attrici, a denunciarlo.
Certo, come dicono alcuni, potevano pensarci prima di diventare famose grazie ai buoni uffici del porcone.
Alcuni dicono pure che niente avrebbe potuto impedir loro di impedire al losco figuro di approfittare della loro innocenza.
Mira Sorvino ad esempio aveva ricevuto le medesime indecenti proposte e aveva semplicemente risposto "No, Grazie!".
Sicuramente non ha fatto la carriera di Jolie e di Paltrow, però insomma non è neppure ridotta alla fame.
Ha pure vinto un Oscar...


Non è bello, ma viene anche da pensare che accettando di farsi mettere le mani addosso da Harvey il porcone le nostre eroine hanno anche tolto a chi "non ci stava", come Mira Sorvino, la possibilità di competere ad armi pari nella guerra del successo.
Ma questo è un altro discorso, è stupido fare i processi alle vittime...
Come faceva Harvey il porcone ad abusare delle povere e indifese Jolie, Paltrow, Argento e compagnia bella?
Di solito le invitava a cena nel suo albergo.
Dopo di ché chiedeva loro di andare in camera sua per un massaggio rilassante.
Chi poteva immaginare che il massaggio rilassante si sarebbe trasformato in qualcosa di diverso? 
Ad Hollywood poi!
Ve beh.... comunque sia hanno fatto bene a denunciare Harvey il porcone, un essere immondo che sfruttava il suo potere per abusare sessualmente di donne indifese, ammaliate dal successo.
Quello che mi fa storcere il naso è quello che è accaduto dopo.
Dustin Hoffman si è dovuto scusare pubblicamente per aver toccato il ginocchio di una stagista trentanove anni fa.
Kevin Spacey ha perso il lavoro per aver invitato in camera sua un aspirante attore trenta anni fa.
Pare che Spacey, dopo essersi ubriacato ad una festa abbia invitato a casa sua un ragazzo, gli abbia chiesto di avere dei rapporti sessuali con lui e, di fronte al rifiuto del giovane, lo avrebbe riaccompagnato a casa.
Questo almeno è quello che dice la vittima.
Spacey non ricorda niente.
Non ci sono testimoni, non ci sono prove.
Ma non importa.
Al giorno d'oggi basta la dichiarazione di una vittima presunta per rovinare la vita di un uomo.
Quando si parla di sesso la sacrosanta regola della presunta innocenza, utilizzata anche per i mafiosi, non vale.
So già che questo post attirerà gli strali di molte delle mie amiche, ma devo dire che questa ondata di perbenismo, secondo me ipocrita, e di sessuofobia mi preoccupa un po'.
Tra un po' un uomo adulto non potrà neppure fare un complimento ad una donna adulta senza rischiare la denuncia.
Frasi come "Che belle gambe che hai!" o "Sei molto sexy oggi" ormai sono considerate molestie.


PUDORE
A questo si aggiunge la censura che Google,You Tube e Facebook stanno operando sul web.
Sono cambiate quelle che vengono definite "Norme della Comunity", per cui una figura femminile priva di veli può considerata pornografica, anche se si tratta di un quadro di Giorgione, e mostrare una coppia nell'atto di far l'amore, anche se non si vedono organi sessuali, può portare alla chiusura degli account e dei profili.
E si badi bene, Google, Facebook e You Tube non agiscono di loro iniziativa, ma dietro segnalazioni di altri utenti, ovviamente anonimi.
Elena una mia amica sessuologa che usa il web per lavoro ha visto sospendere il suo profilo Facebook per aver pubblicato foto di coppie seminude.
Niente di pornografico, ma le foto NON ERANO IN LINEA CON LE NORME DELLA COMUNITY.
Stiamo attenti che se un tempo a dettare le linee generali comune senso del pudore, e  ad applicare la censura erano i  politici e le istituzioni come la Chiesa Cattolica, adesso, adesso sono degli anonimi navigatori del web e i programmi dei Network.
Già, le macchine insomma.
Basta che io segnali una foto o un post e le macchine (programmi basati su algoritmi complicatissimi) tagliano, censurano, chiudono.
Facciamo attenzione.
Pubblicare su internet un  quadro come l'Origine del Mondo di Courbet, oggi può significare essere additati come pornografi 







Ma cosa è il Pudore, questa roba che sarebbe offesa da nudi di donna? Wikipedia definisce il PUDORE come "senso di riserbo e di disagio nei confronti di un comportamento riguardante le pulsioni fondamentali".

Una immagine o uno scritto che offende il "Comune Senso del Pudore" viene censurata e chi è colpevole di averla pubblicata può andare incontro a sanzioni di vario genere.
La "pudicizia", soprattutto nelle donne, è considerata una dote preziosa e chi non la possiede è una (uno) svergognata(o), indecente, immorale, corrotta(o), scostumata(o) depravata(o).
Interessante.
Guardate queste due immagini:






La prima è tratta da un video indiano, credo, vietato ai minori di diciotto anni, in cui con molta eleganza e dolcezza si insegnano le tecniche della Fellatio e del Cunnilingus secondo, dice lo speaker, l'Arte dell'Amore indiana.
Se non avessi messo i quadratini neri il mio post sarebbe stato segnalato e censurato dai social network (e non è detto che non accada...).

La seconda immagine, invece, è tratta da un film andato in onda liberamente su televisioni pubbliche e private e considerato adatto anche ad "un pubblico non adulto" si tratta di una scena di Kill Bill nella quale Kiddo (Beatrix), la protagonista, si vendica di Sophie Fatal (una dei killers assoldati dall'amante per ucciderla e massacrare il nuovo marito, gli amici e i parenti) tagliandole le braccia.
Posso pubblicare il dolore di Sophie senza problemi, a nessuno verrebbe in mente di censurarmi o di segnalarmi alle autorità competenti.
Non posso pubblicare invece l'immagine integrale tratta dal video sulla fellatio senza rischiare spiacevoli conseguenze.

La cosa più stravagante è che questo apparirà normale al 90% delle persone: nella nostra società ci si deve nascondere per fare l'amore, ma un calciatore che che prende a testate un collega diventa quasi un eroe e un lottatore che spezza con un calcio la tibia dell'avversario passa alla storia per la sua potenza.

L'amore urta il Comune Senso del Pudore, la violenza no.
Un video che insegna a dare piacere al proprio amato o alla propria amata è "indecente", "vergognoso", "da depravati" e se proprio lo si vuole vedere dobbiamo farlo di nascosto, a casa, magari sul pc, ovviamente dopo aver attivato la modalità "naviga in incognito". 
Un film in cui si insegna a tagliare braccia e teste è "divertente", "fico", "strepitoso", e se ne discute liberamente in bar, riunioni di amici e trasmissioni televisive.

Siamo così abituati all'orrore da considerarlo "adatto alla visione dei bambini (magari accompagnati) e siamo così disabituati all'amore da considerare le sue espressioni "indecenti".

Non è cosa solo dei nostri giorni.
Secondo alcuni studiosi il quadro più famoso di Courbet, l'Origine del Mondo, conservato al Museo D'Orsay, a Parigi, è stato tagliato dall'autore.
la prima versione pare rappresentasse una donna nell'attimo successivo all'orgasmo con le braccia tese verso l'alto, a ringraziare il cielo, e lo sguardo di chi conosce l'estasi.



Courbet avrebbe deciso di non esporre la modella alla gogna mediatica del tempo: l'idea che un atto così semplice e naturale come il fare l'amore possa avvicinare alla divinità può turbare, evidentemente, le nostre coscienze.

Meglio molto meglio, per il rispetto dei valori su cui si regge la nostra società, rappresentare la sofferenza, il dolore e l'angoscia.

Si dirà che è così da secoli, ma ho l'impressione che oggi si stia un po' esagerando.



Mi chiedo  che cosa penserebbe un alieno, come il David Bowie  di "L'Uomo che cadde sulla Terra", o l'ex divo Kevin Spacey di "K Pax" vedendo che da noi l'immagine di una donna che bacia il pene del suo sposo è considerata "oscena" ed "immorale" e quella di un essere umano che  spezza le braccia ad un suo simile una manifestazione di forza.





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