venerdì 20 aprile 2018

TANTRA - LA LINGUA DI KALI


Tratto da: "ESTASI E CONOSCENZA-IL RUOLO DELLA DONNA NEL TANTRA"(https://www.amazon.it/Estasi-conoscenza-Paolo-Proietti/dp/8894842134)

Śiva è il signore delle bestie. 
Śiva è la danza selvaggia e tenera, insieme, della creazione. 
Soprattutto Śiva è il Dio dell'Oltre. 
Oltre i confini, oltre le leggi e le capacità della mente raziocinante.
C’è un riflesso della luce di Śiva in ogni uomo, in ogni donna c'è una goccia del sangue della Dea. Anzi la donna è  “la” Dea. Ed è maestra, ma deve essere risvegliata al suo ruolo. Dirlo oggi sembra quasi un eresia: mai come in questi tempi si è parlato tanto di femminilità e risveglio della Dea, di Donna con la D maiuscola e sessualità femminile, di perinei vissuti e di lingua della luna, eppure... eppure mi pare che le donne non si ricordino chi sono. Mi pare che Dea a son di ripeterlo sia divenuta una parola non vuota, ma assopita, quasi che la lingua rossa di Kālī si fosse dimenticata di come si fa ad uscire, impegnata più a danzare nella bocca per ingraziarsi con frasi dorate la società, che l'ha sfruttata e usata come oggetto di piacere, serva e balia, che per leccare, golosa il sangue della vita che da lei stessa è generata.  Solo lei, Kālī, può insegnarci ad ascoltare nella carne il canto divino della creazione, lei che sembra nera come la notte solo a chi non le va troppo vicino, per la paura che il vuoto lo risucchi e il fantasma dell'ego si sveli per quello che è: niente. Le donne non dovrebbero mai dimenticare chi sono, non dovrebbero mai dimenticare che in loro scorre una goccia del sangue della Dea.
Danzano insieme, Śiva e la sua Sposa, e insegnano, con il Tantra la via dell’Amore Supremo. I loro insegnamenti non sono tecniche per godere di più, o aumentare il livello delle prestazioni erotiche. Così come le posture e i gesti dello haṭhayoga non sono esercizi ginnici. Sono riti di percezione e utilizzazione di energie naturali, forti, potenti come il canto divino che ha dato il via alla creazione. Sono le energie della trasformazione continua e ineluttabile dell'Essere Umano. Sono il Canto d'amore dell'universo per se stesso, il vero sé, e cantando e danzando insieme a lui noi diveniamo UNO. 
Perché dentro di noi c'è un nucleo forte e vitale di Amore allo stato puro. 
Se si pratica yoga, veramente, si penetra il nostro cuore e si porta alla luce quel  nucleo indistruttibile di Amore, riscoprendo, nella Bolla della beatitudine, che “l’inconcepibile non è per questo meno reale.”
 Alziamo gli occhi a ringraziare il cielo per averci dato l'opportunità di esistere, pensare, parlare, amare.... E aspettiamo che l'energia della Creazione inizi a vibrare nelle nostre viscere, nelle ossa, nella carne e ci spinga a danzare. Questo è Tantra! 
Tutte le filosofie comode e ben confezionate, i lustrini delle analisi psicologiche e psicologizzanti della realtà, i meschini desideri di controllo altrui mascherati da teorie pseudo-scientifiche, se ne svaniranno come la nebbia al primo sole dell'alba.
La vita dell'uomo quanto può durare? 50? 100 anni? Vogliamo perder tempo in chiacchiere e trasformare la morte in un oceano di rimpianti? 
L'energia dell'Amore , che è l'energia dell'Universo è inconcepibile e inarrestabile. Basta lasciarla fluire. E' facile. 
Eppure siamo ancora qui, imperterriti a cercare un sistema di interpretazione razionale, a tentare di giustificare con teoremi letti sui libri la paura di liberare l'inconcepibile, infinita, inarrestabile forza dell'Amore. 
Costruiamo barriere mentali, e cerchiamo di convincere coloro, che più fortunati di noi, sanno far vibrare la loro corda interiore al ritmo dell'universo, a limitarsi, nascondersi, costruire barriere. 
Non si sa mai, potrebbero risvegliare la Bestia dentro di Noi. 
Quella Bestia che non è altri che  la danza di Śiva e Śakti, l'Amore Infinito, la felicità senza limiti. 

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